Next stop: Calico Ghost town

Non so voi, ma già da bambina ero affascinata dai villaggi del west,
quei tipici villaggi polverosi e caldissimi,
dove non può mancare il classico saloon con le porte d’ingresso basculanti,
e il capo della cittadina qui è lo sceriffo con la sua stella dorata ben pinzata sulla camicia, giorno e notte.

Come farmelo sfuggire, quindi, un vero villaggio del west?
Quando, nell’organizzare il nostro viaggio in California, ho letto che questi villaggi esistevano ancora ed esattamente uguali ai loro anni di gloria – sospesi nel tempo – ho fatto di tutto per riuscire ad inserire una tappa “nel caldo West”.

Dal momento che il nostro tour della California macinava già qualcosa come circa 2.300 chilometri (da percorrere in meno di due settimane) la mia scelta si è basata sulla cittadina più di strada: Calico.

Calico è una ridente ghost town che si trova circa a metà strada tra Las Vegas e Los Angeles.

La cittadina si sviluppò intorno al 1880 diventando un centro minerario e,quindi, meta di centinaia di minatori. La sua espansione, con le sue miniere di argento fu rapidissima, così come rapidissimo fu il suo declino, avvenuto agli inizi del 1900 con la svalutazione dell’argento.
Calico divenne quindi una città fantasma e fu in parte ristrutturata intorno agli anni 50.

Partiamo da Las Vegas in tarda mattinata e tanta è l’attesa per questa visita che non avverto (quasi) la classica tristezza da partenza.
No, no: sono carica come una molla.

“Bye Bye Vegas, see you!”

Tappa benzina e poi via ad attraversare il deserto!

camion

Procediamo lungo la drittissima e larghissima autostrada del Nevada, superando mastodontici Tir (occheìì ammetto che i miei sorpassi sono piuttosto incerti e tremolanti) facendo attenzione che il motore della macchina non decida di surriscaldarsi troppo, e lasciarci lì, in mezzo al deserto…

(succede davvero che le automobili vadano in panne per il troppo caldo, quindi: occhio!)

Dopo circa due ore e mezza di guida usciamo seguendo le indicazioni stradali per Calico Road e,percorrendo stradine deserte, arriviamo al villaggio fantasma (non a caso l’uscita da seguire è Ghost town Road Exit).

Per entrare nella cittadina è necessario pagare un biglietto di circa 8 dollari.

Sarà che il paesino si trova proprio nel bel mezzo del niente,
sarà il contesto del deserto a rendere tutto un po’ più affascinante,
sarà che ci ha accolti una bigliettaia annoiata – tanto per dire che qui di gente non se ne vede poi molta, che dite, forse complici quei 40 gradi all’ombra? –
ma pagare un biglietto di ingresso non rende meno incantevole questo posto!

 

Gironzoliamo tra l’ufficio dello sceriffo, botteghe varie, l’ufficio postale e il più classico dei saloon. E’ possibile salire su un piccolo trenino che effettua un giro intorno al villaggio e all’ ingresso delle vecchie miniere.

In alcune delle varie abitazioni è possibile anche mangiare o comprare qualche souvenir.

Organizzatevi bene con gli orari perché il villaggio chiude solo alle 5 p.m., quindi dopo una sosta rinfrescante al Calico House Restaurant, abbiamo dovuto terminare la nostra visita – uffa!

Ma la bellezza di un viaggio on the road è che il viaggio non finisce mai,
perchè il viaggio è andare,
e Los Angeles è lì che ci aspetta!

(ma questa è un’altra storia)

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