Ogni viaggio si fa due volte

Ogni viaggio si fa due volte.

C’è il viaggio quello vero, quello nel quale il vento mi spettina i capelli e gli odori si incollano indelebili ai luoghi che attraverso.

Il viaggio vero è quando devo fare i conti con il jet lag,
con il caldo opprimente –
che forse è meglio che rallentiamo e ci beviamo qualcosa di dissetante lungo la strada;
con le distanze
(non quelle di Google Maps)“che forse avevamo sottovalutato, non ce la faremo mai a percorrere tutti questi chilometri in un giorno solo.

Il viaggio vero è quando gli itinerari fatti a casa sono cancellati e riscritti da capo,
perché quel posto tanto declamato nelle guide non merita più di una fotografia veloce,
o perché lungo il tragitto abbiamo scoperto qualcosa che non conoscevamo,
o perché semplicemente oggi vogliamo viverlo così,  davanti a una birra Cristal ghiacciata e la calma soleggiata dell’Havana.

lonely

Il viaggio vero è fatto anche di stanchezza, di inconvenienti, di adattamento.
Tutte cose a cui non avevo pensato più di tanto a casa, mentre ero lì a percorrere un altro viaggio.

C’è infatti il viaggio immaginato, quello che dura molto più a lungo del viaggio vero e proprio,
quello che ha che fare con i sogni di una vita,
con i libri che ho letto,
con le foto che ho visto e con quelle che vorreifareassolutamente.

Il viaggio immaginato è quello che mi fa battere il cuore fortissimo mentre con un clic acquistiamo il biglietto aereo,
e in quel momento non ci credo davvero che sarà reale.

Il viaggio immaginato è quello durante il quale mi costruisco tutta una topografia nella testa,
e passeggio tra i viali immaginari,
fotografo scorci scoperti per caso,
rivivo più volte lo stesso momento,
consumo i pasti di una stessa sera in più locande diverse.

Nel viaggio immaginato non devo fare i conti con niente tranne che con i limiti della mia immaginazione.

La cosa strana in tutto questo è che i due viaggi continuano ad esistere nei miei ricordi, anche quando sono tornata a casa.

Esiste la Grande Muraglia che ho percorso milioni di volte nella mia fantasia
ed esiste quel momento concreto in cui i miei piedi hanno toccato quel suolo millenario

cristallizzato come un fermo immagine tra i miei ricordi .-

The Great Wall_Beijing

Non sarebbe stata la stessa, quella grande muraglia,
senza tutti quei sogni,
senza tutti i miei appunti scarabocchiati ai margini di una guida tascabile,
senza tutti quei racconti di altri letti e riletti per trarne indicazioni utili (utili prima di tutto alla mia immaginazione)

Ed è per questo che la mia Grande Muraglia non sarà mai uguale a quella di qualsiasi altra persona nel mondo,
perché  è fatta anche da tutto quello che le ho messo dentro, a casa,
rendendola speciale e unicamente mia.

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