Almost real Mexico – ovvero cinque consigli per rendere più autentico il vostro soggiorno nello Yucatan

Sono tornata da poco dal mio break invernale in Messico e devo ancora riadattarmi al solito tran tran lavorativo e rendermi davvero conto di aver vissuto una nuova porzione di mondo.

Ma è spesso così, per me: il ricordo del viaggio è molto più vivo nel futuro, quando è già passato.

Sono stata nello Yucatan poco più di una settimana e per il poco tempo a disposizione non ho potuto organizzare uno di quei viaggi ontheroad che mi piacciono tanto, ma ho avuto una casa base, nella turisticissima Playa del Carmen

Detta così, non sembra del tutto il mio tipo di vacanza ideale.

Eppure è possibile assaporare un po’ di vero Messico anche nella località più turistica della regione.

Ecco i miei consigli:

1. Preferite una posada locale a un resort all inclusive.

La scelta del luogo dove alloggiare è una di quelle decisioni che determinano inevitabilmente lo stile del viaggio.

Scegliendo una struttura locale probabilmente non ci sarà il wi fi funzionante, le stanze non avranno tutti i comfort a cui siamo abituati a casa e per colazione bisognerà assaggiare quello che c’è (scordatevi le colazioni all’ internazionale dei villaggi), ma in fondo il viaggio non è  anche soprattutto questo?

Noi abbiamo alloggiato alla Posada Casa de Las Flores, a tre minuti a piedi dalla Quinta Avenida e, cosa più importante, a meno di un minuto dalla stazione dei collectivos.

Ho capito di essere nel posto giusto non appena ho varcato la soglia d’ingresso e ho visto davanti a me un murales raffigurante Frida Kahlo.

“Ok, si parte con il piede giusto!”

2. Salite sui collectivos e dite ad alta voce “aqui, por favor!”quando avete raggiunto  (o credete di aver raggiunto) la vostra destinazione.

I collectivos sono dei pulmini che effettuano servizi di trasporto locale lungo la strada principale che collega Cancun a Tulum (e quindi passa da Playa del Carmen e Akumal).

Il servizio è utilizzato principalmente da gente del posto per spostarsi perché è un servizio economico, frequente e rapido. 

Non esistono delle soste prestabilite, è sufficiente dire all’autista dove si ha intenzione di scendere: giunto in prossimità del punto da voi indicato, accosterà al lato della strada.

Gli autisti hanno buona memoria, quindi vi consiglio di non ripetergli la vostra destinazione, ma state pronti a dire “aqui, por favor” se vedete che sta andando oltre.

Noi abbiamo utilizzato questo servizio per raggiungere Akumal e Tulum (sia per le rovine che per Tulum Pueblo).

3. Allontanatevi dalla V Avenida;

Ok, lo ammetto, una passeggiata per capire di cosa stiamo parlando è non solo d’obbligo ma anche piacevole. Ma se pensate che questo sia il Messico, beh, vi sbagliate.

Potevate prenotare al ristorante messicano della vostra città e le cose non sarebbero cambiate poi molto, sia per quanto riguarda il prezzo che per la scelta del menu.

La cosa sorprendente è che è sufficiente spostarsi di pochissimo per trovare posti autentici, dove se avete ordinato delle tapas è probabile che non vi portino nemmeno le posate.

L’avenida della gente locale è la Avenida Juarez (o Avenida 30), storica Avenida di Playa del Carmen.

Noi abbiamo trovato dei bei posticini anche all’Avenida 10 che forse abbiamo preferito in quanto è una strada un po’più tranquilla, con meno auto in circolazione.

Vi consiglio Guacamole Grill (10 Avenida Northe) e Antojito’s Sandra (Calle 4 Northe) per gustare quella autenticità che forse cercavate, se siete venuti fino a qui.

4. Noleggiate un’automobile ed evitate i tour organizzati per Chichen Itza;

L’escursione a Chichen Itza è un must to do, non importa se si tratta di una meta turistica e iperturisticizzata.

Davvero non importa, perché se riuscite ad arrivare al sito ben prima delle comitive delle visite organizzate, quando il sole ha iniziato da poco la sua parabola mattutina, l’emozione di trovarsi di fronte alla piramide Kukulkan  è una di quelle che ti toglie il fiato, ti lascia senza parole, non c’è modo di spiegarla.

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Proprio per questo il mio consiglio è quello di noleggiare un’automobile e cercare di arrivare al sito all’orario di apertura, quando non c’è quasi nessuno. Potrete uscire quando i tour cominceranno ad entrare e avrete tutto il tempo che volete per improvvisare soste in qualche piccolo paesino lungo la strada. 

Prima di partire ero un po’ incerta sul guidare in Messico, considerando tutto quello che ho sembre sentito:è il luogo con più alto tasso di criminalità al mondo e blablabla.

Lo Yucatan però è probabilmente un’isola felice – almeno questa è la nostra esperienza- non abbiamo avuto intoppi ne problematiche. Mi sento di consigliarvelo mantenendo quel pizzico d’attenzione in più che è obbligo avere quando si è lontano d casa.

Solo due consigli: attenzione ai dossi anti velocità sparpagliati un po’ dappertutto: sono davvero alti!

E non abbiate timore a guidare senza navigatore (qui le compagnie di noleggio non sembrano averlo), le strade sono ben indicate, specie se state andando a Chichen Itza.

5. Improvvisate lo spagnolo con i messicani, è probabile che riusciate a fare una piacevole conversazione

Noi italiani siamo convinti che per parlare lo spagnolo sia sufficiente aggiungere qualche s quale là.

Non è proprio così, ma è divertente provarci.

Abbandoniamo la sicurezza confortante dell’inglese e buttiamoci in conversazioni improbabili con la gente yucateca, ci prenderanno in simpatia, seguros amicos!

Tulum Beach

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