LastLondon

“Domani partirò per Londra.
Negli ultimi 28 mesi è stata un po’la mia seconda casa.
Ho preso qualcosa come 32 aerei ma non ho mai dovuto portare con me lo spazzolino, né il pigiama, né le ciabatte.
Erano (e sono) lì ad aspettarmi, hanno anche fatto un trasloco quando abbiamo cambiato casa.
Tante volte sono stata più volte nello stesso posto e abbiamo costruito le nostre abitudini,cosa che non succede mai quando si è in vacanza.
Abbiamo il nostro pub di quartiere, il parco dove ci piace fare quattro passi, i nostri negozi prediletti per lo shopping e così via.

Domani partirò per Londra e forse sarà l’ultima volta.
Dovrò salutare la nostra casa, salutare il nostro quartiere, bere l’ultima pinta al pub sotto casa.
Farò l’ultima passeggiata a Piccadilly Circus, che poi è stata la prima cosa che ho voluto vedere, tanti anni fa, quando a Londra ci andammo davvero da turisti.
Sto cercando di concentrarmi e di stilare una lista di cose che voglio assolutamente vedere (per l’ultima volta).
E’ strano, ma prima d’ora non sono mai stata presa dall’affanno di dover fare necessariamente qualcosa, ma ho visto tutto quello che volevo vedere, con calma, senza fretta, che tanto se non riusciamo oggi ci andremo la prossima volta.
E ora la mia lista è vuota.
Forse perché è troppo piena.

IMG_3018
Ci sono troppi posti che vorrei salutare, altri posti che vorrei immortalare nella mia mente per portarli con me.
Vorrei rinchiudere in una scatolina l’odore di Victoria Station.
E’ lì che arrivo ogni volta, e anche a occhi chiusi riconoscerei di essere lì.
Non vorrei lasciare la possibilità di scoprire  che offre questa città,
la sensazione che qualcosa di meraviglioso che non conosci è proprio lì alla prossima fermata della metropolitana.

Vorrei portare con me l’infinita gamma di possibilità da cui Londra è permeata.

Domani si chiude un capitolo della nostra vita.
E’ stato un capitolo che abbiamo aperto con tanta paura e pieno di punti interrogativi,
e lo chiudiamo, domani,
con la tristezza di dover lasciare una parte di noi behind,
con la consapevolezza di quanto abbiamo ricavato da questa lunga esperienza
con l’entusiasmo di aprire di nuovo gli occhi insieme ogni mattina, da domani. “

Avevo preparato da pubblicare queste righe un paio di mesi fa, cosa che non ho fatto, e sono rimaste lì, in bozze.

Sono rimaste lì a guardarmi fino ad oggi, quasi a dirmi che no, non era giusto passassero così inosservate..

Posso quasi toccare la concretezza della fine di una parte della nostra vita, che ci ha sfidato con i suoi ostacoli ma che, superandoli, ci ha regalato indimenticabili momenti di vita che ci hanno cambiato per sempre.

Cercavo di stilare una lista delle cose che avrei voluto fare l’ultima volta.

Non ne ho fatta, credo, nemmeno una:

  • Abbiamo provato un nuovo ristorante vegetariano a due passi da casa (buonissimo),
  • siamo andati alla storica regata sul Tamigi Oxford vs Cambridge,
    ho tifato fortissimo Cambridge – che ha vinto.
  • Siamo stati per caso in un nuovo pub dove suonavano musica dal vivo, che mai riuscivamo a trovare quando li cercavamo,
  • abbiamo semplicemente fatto due passi sotto la pioggia,
  • sono andata al Primark di Hammersmith – e questa è una di quelle cose che facevo sempre – ma non ho comprato nulla, e forse è la prima volta,
  • ho preso il treno per Gatwick dalla fermata London Bridge anziché da Victoria Station.

Ho versato qualche lacrima,
e no, non ho una scatolina con l’odore di Londra,
Né ho con me l’entusiasmo delle sue mille possibilità.

Ma si, ci svegliamo insieme ogni mattina.

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